lunedì 14 febbraio 2011
you know that we are living in a material world
che poi uno fa il figo, sperimenta, gode, si diverte, fa grossi giri evolutivi intorno a zone erogene sparse per il mondo, lecca e tocca fino all'appagamento sensuale, suda su bocche e gambe aperte, si muove alla ricerca di un qualsiasi orgasmo e altre cose così, ma alla fine crolla. e di fronte a cosa crolla? di fronte all'amore? non essere ridicolo! crolla di fronte ai limiti fisici. è un fottuto circolo vizioso: usi il corpo, lo logori, lo sottoponi ad esercizio continuo e poi? poi hai le occhiaie, forti dolori alla schiena, molto sonno e cominci a non piacerti e a non aver voglia di scopare con nessuno. non fare quella faccia amore, non hai le occhiaie, tranquillo! dicevo, è terribile ammettere di non farcela, no? come la prima volta a bologna che alla fine della seconda ripresa erano finite anche le energie. ma non quel cazzo di orgoglio e di fiducia nella bellezza di altri due minuti spesi a muoversi! hai presente? come no? ok ok, volevo solo consigliarti di iscriverti nella mia palestra.
venerdì 11 febbraio 2011
se non ora, quando?
- me la dai?
- certo.
- sei una ragazza facile.
- davvero? perché?
- ok, non sei facile.
- perché?
- sei una ragazza troppo difficile.
- ma perché?
- ok ok, sei molto molto speciale.
- ho già detto che te la do!
- sei nervosa?
- sono nuda.
- ma sei pensierosa.
- ho le gambe aperte.
- tu non mi ascolti.
- mi sto toccando.
- guardami.
- preferisco il sesso anale.
- puttana!
- sì, sì, sì!
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