La scelta della location fu infelice: le città termali sono luoghi per vecchi rincoglioniti.
Era l’ultimo giorno dello stage di boxe a Chianciano Terme.
Da un bel po' di tempo uno che, a occhio, doveva essere un mediomassimo, mi guardava da lontano. “Perché no?” mi dico, “questa lezione è una noia.” Lo raggiungo, non c’è molto tempo. Mi viene incontro. Ha il passo leggero del pugile ballerino, di quelli che picchiano e poi scappano, di quelli che non rimangono. “Perfetto per l’occasione”, penso.
Da vicino è più bello.
“Ciao.”
“Ciao. ” sorriso luminoso, sguardo pulito, spalle come piacciono a me. “Ma quando combatti il piercing lo togli da lì?”
Sorrido. “No, tanto i pugni non arrivano, io le butto giù subito!” Mi diverte fare la spavalda. Lui ride. Chiacchieriamo: la passione per la boxe, l’adrenalina sul ring, il tempo delle riprese che non passa mai, che si fa più lento, 16 incontri, io 4, brescia, io palermo, lavoro, io studio, le fidanzate mi mollano perché sto sempre in palestra, ti capisco, la dieta è terribile, la fame del pugile è terribile, million dollar baby finisce male, sì ma l’inizio è figo, le ragazze della mia palestra sono maschi, cambia palestra, ho voglia di baciarti il piercing, spostiamoci, sposiamoci, intanto spostiamoci.